Lineout Gallery: Call for Artists aperta per la quarta edizione
Dal 12 al 14 giugno 2026, il centro storico di Corteolona (Pavia) ospiterà la quarta edizione del LineOut Art Festival, un evento dedicato all’arte contemporanea, alla cultura e all’incontro tra artisti e pubblico.
Per tre giorni, il borgo si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, animato da mostre d’arte, musica dal vivo, performance artistiche, workshop creativi, food truck e mercatini di artigianato. Con oltre 6.000 visitatori attesi, il festival si conferma come un appuntamento in crescita, capace di offrire visibilità concreta agli artisti selezionati e di creare un contesto vivo, partecipato e ricco di opportunità.
In occasione di questa nuova edizione, LineOut Gallery è alla ricerca di artisti che desiderano esporre le proprie opere all’interno del festival. La call è rivolta a fotografi, grafici, pittori e scultori interessati a presentare il proprio lavoro a un pubblico numeroso, appassionato e composto anche da potenziali acquirenti e collezionisti.
Il festival prevede anche un premio speciale: il pubblico voterà dal vivo la migliore opera esposta, e l’artista vincitore riceverà la possibilità di partecipare con una esposizione gratuita al LineOut Art Festival “Miti e Leggende”, in programma a San Felice Circeo (Roma) nel luglio 2026.
Il tema è libero. Possono essere candidate opere pittoriche , e fotografie o opere grafiche. Ogni artista può presentare fino a tre opere.
Le candidature sono aperte fino al 15 maggio 2026 e i posti disponibili sono limitati: saranno selezionati massimo 50 artisti dal comitato artistico di LineOut Gallery.
don juan
acrilico
misura 40 x 40
costo 200 euro
the picture is inspired by Carlos Castaneda ‘s book. What is the most authentic representation of
mankind ? Our skeleton , far from plastic surgery, clothes and make up .
BREATHING DEVIL
COSTO 350
DIMENSIONI 70 X 90
TECNICA OLIO
QUEST’OPERA INAUGURA CON STRAORDINARIA AUDACIA UNA SERIE DI •
AUTORITRATTI IN CUI L’ARTISTA SI SPOGLIA DELLE CONVENZIONI PER ABBRACCIARE LA FIGURA ARCHETIPICA DEL
DIAVOLO, TRASFORMANDOLA IN UN POTENTE SPECCHIO DI SIGNIFICATI TANTO PERSONALI QUANTO UNIVERSALI. LA
SCELTA DI QUESTA METAMORFOSI NON È UN CAPRICCIO ESTETICO, MA UN GESTO DELIBERATO, CARICO DI UNA
PROFONDITÀ CHE SFIDA LO SPETTATORE
A GUARDARE OLTRE LA SUPERFICIE. LE DUE CORNA ROSSE, RESE CON UNA VIVIDEZZA QUASI TATTILE, EMERGONO DALLA
TELA COME SCULTURE DI LUCE E OMBRA, SIMBOLI INCANDESCENTI DI UN MALE INTERIORE CHE SI MANIFESTA CON UNA
FORZA CICLICA, INELUDIBILE. NON SI TRATTA DI UN SEMPLICE ORNAMENTO: LE CORNA INCARNANO UN TORMENTO
RADICATO NELLE PROFONDITÀ
DELLA COSCIE
BRESCIA ESTATE
COSTO 800
DIMENSIONI 75 X 50 CM
ROBERTO PESTARINO, NATO AD ALESSANDRIA NEL 1966, E UN FOTOGRAFO AUTODIDATTA CHE HA
TRASFORMATO UNA SEMPLICE CURIOSITÀ IN UNA PASSIONE TRAVOLGENTE. ABITANTE DI UN PICCOLO PAESE
NELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA, VIVE IMMERSO NELLA TRANQUILLITA DELLA CAMPAGNA, LONTANO
DAL FRASTUONO DELLA TELEVISIONE, DALLA QUALE SI È DISTACCATO DAL 2004. IL SUO
AMORE PER GLI ANIMALI E LA NATURA SI RIFLETTE PROFONDAMENTE NELLE SUE OPERE.
* LA SUA CARRIERA FOTOGRAFICA INIZIA IN MODO QUASI CASUALE NEL 2010, QUANDO UN GIRASOLE IN
FIORE, CIRCONDATO DA TANTI ALTRI ORMAI SECCHI, CATTURA LA SUA ATTENZIONE. QUESTO SEMPLICE
INCONTRO CON LA BELLEZZA NATURALE LO SPINGE A CORRERE A COMPRARE UNA MACCHINA
FOTOGRAFICA, DANDO INIZIO A UN VIAGGIO CHE NON SI È PIÙ INTERROTTO, LE SUE PRIME FOTOGRAFIE,
SCATTATE CON UNA PICCOLA MACCHINA GIOCATTOLO, ERANO PRINCIPALMENTE DI FIORI E INSETTI. NEL
2011, DECIDE DI FARE UN PASSO AVANTI E ACQUISTA DUE FOTOCAMERE OLYMPUS,
CHE UTILIZZA CON GRANDE SODDISFAZIONE ANCORA OGGI.
IL 2012 SEGNA UN PUNTO DI SVOLTA NELLA SUA CARRIERA: UNA DELLE SUE FOTOGRAFIE VIENE ESPOSTA
PERMANENTEMENTE NELLA BIBLIOTECA NAZIONALE DI FRANCIA A PARIGI, UN RICONOSCIMENTO CHE CONFERMA IL SUO
TALENTO EMERGENTE: NONOSTANTE ABBIA SPERIMENTATO VARI SOCCETTI, È NELLA CAPACITÀ DI RACCONTARE STORIE
ATTRAVERSO LE IMMAGINI CHE TROVA IL MASSIMO PIACERE, RIUSCENDO A ESPRIMERE CIÒ CHE NON RIESCE A DIRE A
PAROLE. LA SUA ARTE DIVENTA UN MEZZO MERAVIGLIOSO PER COMUNICARE I SENTIMENTI E LE EMOZIONI CHE GLI
STANNO A CUORE.
OGGI, ROBERTO PESTARINO E ORGOGLIOSAMENTE IL PRESIDENTE DEL CIRCOLO FOTOGRAFICO “OLTREGIOGO,” DOVE
CONTINUA A ISPIRARE E CONDIVIDERE LA SUA PASSIONE CON ALTRI. LA SUA STORIA
È UN ESEMPIO DI COME UNA
SPACE TOWN
dimensioni 40 x 80 cm
costo 220 euro
TECNICA ACRILICO
QUESTA OPERA SI PRESENTA COME UN’ESPLOSIONE DI COLORE SU UNO SFONDO AZZURRO
VIBRANTE, CHE EVOCA UN CIELO LIMPIDO O UN MARE CALMO. AL CENTRO, SETTE PENNELLATE VERTICALI DI TONALITÀ
DIVERSE-VERDE, BLU, ARANCIONE, ROSSO, VERDE, GIALLO E VIOLA-SI ERGONO COME TOTEM ASTRATTI, CREANDO UN
RITMO VISIVO DINAMICO. UNA STRISCIA
ORIZZONTALE DI BIANCO, NERO E GRIGIO LE ATTRAVERSA, SUGGERENDO UN RIFLESSO O UN MOVIMENTO FLUIDO, QUASI
COME ONDE O VENTO CHE LAMBISCONO I COLORI. LA COMPOSIZIONE, SEMPLICE MA AUDACE, TRASMETTE ENERGIA E
ARMONIA, CON UN TOCCO
GIOCOSO CHE INVITA A INTERPRETAZIONI LIBERE. L’OPERA, DATATA 2024, SEMBRA DIALOGARE CON L’AMBIENTE
NATURALE CIRCOSTANTE, POSATA COM’È SULL’ERBA VERDE.
costo 130
dimensioni 50 x 50 cm
TECNICA ACRILICO
QUESTA OPERA SI PRESENTA COME UN’ESPLOSIONE DI COLORE SU UNO SFONDO AZZURRO
VIBRANTE, CHE EVOCA UN CIELO LIMPIDO O UN MARE CALMO. AL CENTRO, SETTE PENNELLATE VERTICALI DI TONALITÀ
DIVERSE-VERDE, BLU, ARANCIONE, ROSSO, VERDE, GIALLO E VIOLA-SI ERGONO COME TOTEM ASTRATTI, CREANDO UN
RITMO VISIVO DINAMICO. UNA STRISCIA
ORIZZONTALE DI BIANCO, NERO E GRIGIO LE ATTRAVERSA, SUGGERENDO UN RIFLESSO O UN MOVIMENTO FLUIDO, QUASI
COME ONDE O VENTO CHE LAMBISCONO | COLORI. LA COMPOSIZIONE, SEMPLICE MA AUDACE, TRASMETTE ENERGIA E
ARMONIA, CON UN TOCCO GIOCOSO CHE INVITA A INTERPRETAZIONI LIBERE. L’OPERA, DATATA 2024. SEMBRA DIALOGARE
CON L’AMBIENTE NATURALE CIRCOSTANTE, POSATA COM’È SULL’ERBA VERDE.
FORESTA INCANTATA
COSTO 140
30 X 40 CM
TECNICA ACRILICO
QUEST’OPERA TRASPORTA L’OSSERVATORE IN UNA FORESTA INCANTATA AVVOLTA DA UNA
LEGGERA FOSCHIA, CHE DONA UN’AURA DI MISTERO E MAGIA. LA SCENA È PERMEATA DA UNA LUCE
SOFFUSA, QUASI ULTRATERRENA, CHE FILTRA TRA GLI ALBERI SECOLARI DALLE FORME CONTORTE E
MAESTOSE. LA FOSCHIA, COME UN VELO ETEREO, SFUMA I CONTORNI, CREANDO UN
EFFETTO ONIRICO DOVE I VERDI MUSCHIOSI E I TONI ARGENTATI SI FONDONO IN UN’ATMOSFERA
SOSPESA. DETTAGLI SOTTILI PUNTEGGIANO IL PAESAGGIO, SUGGERENDO UNA PRESENZA VIVA, QUASI
MAGICA. UN’OPERA CHE CATTURA L’ESSENZA DI UN REGNO FATATO, INVITANDO ALLA
CONTEMPLAZIONE E AL SOGNO.
SCHIACCIATO DALLA PRESSIONE DEL MONDO
COSTO 400 EURO
DIMENSIONI 50 X 50 CM
TECNICA ACRILICO
L’ARTISTA SI IMMERGE CON AUDACIA IN UNA SOFISTICATA DIALETTICA TRA ASTRAZIONE E FIGURAZIONE, DANDO VITA A
UN’OPERA CHE SI MUOVE CON MAESTRIA AL CONFINE TRA IL RICONOSCIBILE E L’ENIGMATICO, SFIDANDO LE CONVENZIONI
DELLA PERCEZIONE VISIVA E INVITANDO LO SPETTATORE A UN’ESPERIENZA DI LETTURA MULTISTRATO. AL CUORE DELLA
COMPOSIZIONE SI ERGE UNA SFERA, PRESENZA MAGNETICA E QUASI ARCHETIPICA, CHE CATTURA L’ATTENZIONE CON LA
SUA FISICITÀ DENSA E STRATIFICATA. LA SUA TEXTURE, RESA CON UNA RICCHEZZA TATTILE CHE SEMBRA QUASI INVITARE
AL TOCCO, E ANIMATA DA COLORI VIVACI – SQUARCI DI LUCE E OMBRA CHE DANZANO SULLA SUPERFICIE – CONFERENDOLE
UNA TRIDIMENSIONALITA VIBRANTE, COME SE PULSASSE DI VITA PROPRIA
FEM ROUGE
costo 230
dimensione 50 x 70 cm
stucchi e vernice acriliche
L’opera non si limita a descrivere una ferita, ma celebra una guarigione emotiva. Il dolore (lo stucco graffiato)
viene attraversato dal movimento (la danza dell’acrilico) e infine redento e impreziosito dall’amore e dalla
memoria (la polvere d’oro). È un ponte visivo tra la vulnerabilità umana e il potere confortante del legame
materno, capace di trasformare il trauma in una ninna nanna visiva.
Titolo: ”Il pellegrinaggio”
Dimensioni: 50 x 33
Tecnica: illustrazione digitale
Anno: 2026
Prezzo: 150€
Autore: Alessandro Bongini
Descrizione:
In quest’opera v’è simboleggiato il percorso intrusivo che spesso molti di noi mettono in pratica, dove il soggetto principale si trova a camminare su un percorso
“giusto”, ma allo stesso tempo impervio e pericoloso.
Da qui il titolo pellegrinaggio, che vuole rievocare significati religiosi dove, in questa tradizione, i fedeli sono chiamati intraprendere un percorso di espiazione
(oltre che materiale anche spirituale) per raggiungere la terra promessa o qualsivoglia luogo sacro.
In quest’opera ho voluto creare un senso di oppressione ma anche di speranza: il soggetto non sa se la strada è quella giusta, ma è l’unica, non sa cosa lo
aspetta più avanti ma deve continuare, poiché l’incombenza delle ombre (rappresentazione di tutti i malesseri che accompagnano l’uomo) è una minaccia.
Titolo: “vetta d’Emicrania”
Dimensioni:40×40
Tecnica: Illustrazioni digitale
Anno:2026
Prezzo:80€
Autore: Alessandro Bongini
Come uccelli su un ramo, noi siamo appollaiati sulla vetta del nostro successo, ma di spazio non ce n’è più.
Cerchiamo di convivere con un turbinio di emozioni, persone e maschere siamo obbligati a bilanciare per restare in equilibrio su un palo. Ma non sarebbe
meglio scendere da questo unico palo, dico io?
Per vagare rilassati in questo ampio mondo.
Titolo: “Vincolante Soliloquio”
Dimensioni: 35 x 50
Tecnica: illustrazione digitale
Anno: 2026
Prezzo: 150€
Autrice: Emma Warhol
Descrizione:
Questa illustrazione auto riferita rappresenta la necessità e la costrizione di un dialogo introspettivo: un soliloquio.
Nel riflesso emerge graficamente il concetto della messa a nudo, dell’opportunità di poter parlare con la propria parte vulnerabile senza nessun tipo di filtro o
distrazione.
Le figure che non si guardano rappresentano l’estremizzazione del non accettare ognuna la propria realtà.
I colori vibranti e contrastanti sono volutamente accostati per amplificare il senso di inquietudine e tensione
ABBANDONO
MISURA 80 CM
TECNICA ACRILICO
PREZZO 450
L’opera cattura il culmine di un paradosso emotivo attraverso un’immagine potente e magnetica: una
ragazza colta nel momento esatto in cui viene afferrata al collo da una pantera. Non c’è violenza
esplicita, ma una tensione sospesa e vibrante, resa viva dalle pennellate decise e dalle sfumature
sature tipiche dell’acrilico.
incontro
100 x 70 cm
acrilico
( foto da girare )
L’opera cattura la carica magnetica del potenziale irrealizzato. Protagonisti della tela sono due sconosciuti, colti un attimo prima di un
possibile contatto. Più che i loro corpi, a parlare sono le loro identità cromatiche: ognuno è dipinto e avvolto da una tavolozza di colori
acrilici unica, netta e vibrante – ad esempio, uno dominato da tonalità calde e terrose, l’altro da sfumature fredde e magnetiche.
bastet 200 acrilico blue face Nel cuore pulsante di Genova, emerge un artista che cattura l’essenza delle donne forti attraverso la sua arte unica e provocatoria. Conosciuta come Baster, il suo lavoro è un omaggio alla resilienza femminile, spesso raffigurando figure femminili avvolte in maschere messicane. Queste maschere non sono solo un ornamento, ma un simbolo potente del pensiero che tutti noi viviamo dietro una facciata, raramente mostrando la nostra vera essenza al mondo.
Baster trae ispirazione dalla vita quotidiana e dalle persone intorno a lei, credendo fermamente che ognuno abbia una storia da raccontare, una forza da rivelare. Le sue opere sono un invito a guardare oltre la superficie, a riconoscere e celebrare la forza interiore che ogni donna possiede, nonostante le maschere che la società ci costringe a indossare.
theo costo 130 il titolo è la scritta del opera, acrilico . L’opera è un dipinto in acrilico dallo stile pop-art e street art, caratterizzato da un forte contrasto visivo e concettuale.Soggetto: Sulla tela campeggiano otto figure di Ghostface (l’iconica maschera della saga cinematografica Scream). Il dipinto gioca sull’ansia e sulla paranoia. La ripetizione della maschera per ben otto volte, unita alla frase centrale, amplifica il messaggio del film: il pericolo non viene da uno sconosciuto, ma si nasconde dietro i volti familiari di chi ci circonda, mimetizzato nel caos della vita quotidiana.
Titolo: Ponte della Becca
Dimensioni 42×30
€100
Tecnica “Blurred”
Breve descrizione:
Attraversare non è soltanto passare oltre,
ma perdersi, per un istante, tra ciò che resta e ciò che svanisce.
Ponte della Becca diventa così visione, eco, distanza.
Realizzata a carboncino e matita, quest’opera offre una visione intima e suggestiva della Lanterna di Genova, esaltando la maestosità verticale del celebre faro. Il tratto preciso della grafite definisce le geometrie dell’architettura e dello scoglio, mentre le sfumature morbide e profonde del carboncino avvolgono la scena in un’atmosfera notturna e quasi onirica. Attraverso un sapiente gioco di chiaroscuri, la torre emerge dal buio catturando la luce che essa stessa emana, trasformando il monumento in un custode silenzioso e poetico della memoria cittadina. Prezzo 120€
Tecnica: Mista su tela
Descrizione Opera: