Deepness
Dimensione Opera – 29,7 x 42 cm
Tecnica – Acquerello su carta 300gr
Descrizione Opera –
Le profondità dell’oceano custodiscono il mistero dell’origine della vita e rimangono, ancora oggi, uno dei luoghi più inesplorati della Terra. Come l’acqua, anche il nostro mondo interiore è vasto, mutevole e insondabile. La sirena, creatura affascinante e temuta, incarna il richiamo di questi abissi: ci invita a immergerci nel flusso delle emozioni, lasciandoci attraversare da esse con consapevolezza. Ci attrae e, allo stesso tempo, ci intimorisce. Così sono anche le nostre emozioni più profonde. Temiamo di esserne travolti, di affondare, quando invece è proprio immergendoci con consapevolezza che possiamo conoscerle. Forse è proprio questo che raccontava il mito.
Prezzo – €350
Into the Storm
Dimensione Opera – 21,0 cm x 29,7 cm
Tecnica – Acquerello su carta 300gr
Descrizione Opera –
La tempesta infuria sul mare, ma anche nell’animo. Tra onde impetuose e lampi che squarciano la notte, una figura rimane salda sulla roccia, protendendo una lanterna verso l’oscurità. Non cerca di dominare il tumulto né di sfuggirgli: lo osserva, lo accoglie, lo attraversa con lo sguardo. Come il mare, anche le emozioni possono essere profonde, irruente e imprevedibili. La luce non dissolve la tempesta, ma ci permette di attraversarla senza smarrire noi stessi.
Prezzo – €250
Circe
Dimensione Opera – 21,0 cm x 29,7 cm
Tecnica – Acquerello su carta 300gr
Descrizione Opera –
Prima ancora di essere la maga narrata nell’Odissea, Circe proviene da un tempo più antico: quello della Potnia Theron, la Signora degli Animali, custode della natura selvaggia. Avvolta dalla selva, accanto a un leopardo, porge la coppa del vino della metamorfosi. È un invito a guardarsi dentro: quale creatura dimora nel tuo cuore? Chi rifiuta la propria natura ne viene sopraffatto; chi sa riconoscerla e viverla in armonia conserva la forma più preziosa di tutte: quella dell’essere umano.
Prezzo – €250
Be Careful
Dimensione Opera – 29,7 x 42 cm
Tecnica – Acquerello su carta 300gr
Descrizione Opera –
Una strada attraversa la selva del Circeo. Ogni notte, uomini e animali percorrono la stessa via, ma non sempre i loro cammini si incontrano con rispetto. La Morte accompagna in silenzio le vittime più invisibili: cinghiali, volpi, daini e altre creature che abitano il bosco. Ogni anno migliaia di animali selvatici vengono investiti sulle nostre strade, spesso senza lasciare traccia nelle statistiche. Be Careful non significa soltanto “fai attenzione”: significa anche “abbi cura”. Perché a volte basta rallentare per salvare una vita.
Prezzo – €350
Particolare dell’ “Asso di Coppe” (presso centro storico di San Felice) in notturna.
Tema paesaggistico
Acrilico su tela 60×80
Vista del promontorio del Circeo
Tema paesaggistico
Acrilico su tela 60×80
Il Coro
Anno: 2025
Tecnica: Acrilico su tela
Stile: Realismo moderno
Dimensioni: Dietro l’apparente armonia di uno sfondo sfumato dal celeste al verde, Il Coro sviluppa una narrazione profondamente triste dell’infanzia. In primo piano, sulla pelle chiarissima dei bambini, risultano piccole bocche di un rosso acceso, aperte in un canto che contrasta con l’intensità interrogativa o rassegnata dei loro sguardi. Appositamente disegnate lontane dall’essere creature celestiali, i protagonisti mostrano gli occhi di chi conosce il cinismo, l’assenza, l’abbandono nel vuoto di una malinconia che non sono in grado d’identificare. Riconoscere.
Sono volti in cerca di approvazione, fedeltà all’appartenenza di un gruppo. Non c’è seme di individualità, personalità. Carattere.
L’innocenza e l’ingenuità rimangono espresse, tra i capelli e i disegni stampati sulle magliette colorate. Ho desiderato esprimere perplessità contro una crescita forse troppo veloce, in cui dell’infanzia non rimane che un canto, ma i loro cuori restano bambini.
(Questa tela non è in vendita)
I Bambini di Gaza
Anno: 2026
Tecnica: Acrilico su tela
Stile: Realismo moderno
Dimensioni: 30×40
Un gruppo di bambini immersi in un buio assoluto che simboleggia l’orrore della guerra e il rischio dell’oblio, si stringono in un abbraccio fraterno. I volti rosei e gli occhi colorati dei protagonisti in primo piano ne rivendicano l’identità, ma i loro sguardi si perdono nel vuoto o verso il cielo alla ricerca di risposte. Alle loro spalle, le figure dalle orbite vuote e prive di pupilla creano un doloroso memoriale dedicato ai bambini che non sono sopravvissuti.
In questa drammatica oscurità spicca una bambina di profilo: è l’unica a sorridere. Guarda i compagni stringendo in una mano un velo bianco con dei fiori.
È il simbolo della speranza, che ho desiderato far emergere con tutta me stessa. La speranza che resiste alle macerie. Alla bestialità. Questo disegno è un atto di denuncia e un imperativo universale: non dimenticare i bambini di Gaza.
(Questa tela non è in vendita)
In questa inquadratura ravvicinata, l’opera concentra tutta la sua forza espressiva sul busto, sulle braccia e sul volto di Dioniso, colto in un momento di intima e sacra comunione con la natura.
Il volto del giovane dio, dai lineamenti morbidi e idealizzati che richiamano la grazia della statuaria classica, è illuminato da un’espressione di serena beatitudine. Lo sguardo, rivolto verso l’alto, segue la linea del braccio teso con un gesto fluido, quasi coreografico, mentre le dita sfiorano e raccolgono con assoluta delicatezza un turgido grappolo d’uva nera sospeso al pergolato. Sul capo, la sua iconica corona di foglie di vite ed edera si intreccia ai riccioli.
Il busto seminudo, che emerge parzialmente da un panneggio fluttuante color bianco , mostra una muscolatura anatomica vigorosa ma priva di tensioni, simbolo di una giovinezza eterna e di una bellezza apollinea. L’intero fulcro visivo si gioca su questo dinamismo concentrato: la torsione del busto e l’estensione delle braccia trasformano l’atto agricolo della vendemmia in un rituale divino e solenne, celebrando la carne, la terra e l’estasi della rinascita attraverso i frutti della vite.
Roberto Pestarino
La dea Kali, nel proverbio gettare piume al vento,volto al positivo diventa, plasma la tua materia
150 euro , stampa uno di 5
Roberto Pestarino
Il mito di archimede e la leva che solleva il mondo. il proverbio fiammingo recitava : che ci son cose che non si possono fare coi propri mezzi, volto diventa appunto datemi una leva che vi solleverò il mondo
150 euro , stampa uno di 5
Roberto Pestarino
Il mito di Brenno saccheggiatore di Roma, leggenda vuole che disse agli sconfitti : peswate anche questa , buttando la spada sulla bilancia, volto al positivo diventa : concedi al nemico un poco di quartiere.
150 euro , stampa uno di 5
INCANTATI
Guarda adesso intorno a te: quante persone vedi attaccate al loro smartphone? Siamo tutti come incantati…
In questa serie, INCANTATI, i miti dell’antica Grecia incontrano il presente. Eroi e divinità sono incantati non dalla magia, ma dal bisogno di essere sempre online.
Tra simboli di Wi-Fi e rete mobile, chat e selfie, queste opere raccontano con ironia un incantesimo molto contemporaneo: quello della connessione continua.
Giada sardi
Fotografia
40x 30 cm
Narciso oltre lo stagno
Lo specchio sostituisce l’acqua e accoglie il mito di Narciso in una dimensione contemporanea, indaga il tema del riflesso come spazio di costruzione dell’identità. Le tonalità morbide suggeriscono una rilettura femminile del mito; la presenza dello smartphone richiama le nuove forme di auto-rappresentazione, in cui il riflesso non risiede più nell’acqua ma nelle superfici e negli schermi attraverso cui costruiamo la nostra presenza nel mondo.
L’auto-contemplazione del mito lascia spazio anche ad una nuova tensione verso il divenire poiché lo specchio non conferma il sé, ma lo proietta altrove – dentro il desiderio di riconoscersi
126×87 . materiale/tecnica: Legno – stucco – colla – gesso – quarzo e acrilico . Artista Alessandra Mai – pagina ista : alessandramaiartist – titolo opera: Origine . prezzo 6000 . Da partenopea ho deciso di raccontare una leggenda tanto bizzarra che ci identifica come tali e che , quindi , coinvolge la nostra famosa Partenope . Nella mitologia greca le sirene erano divinità marine con fattezze di uccello, una creatura ibrida con corpo di donna e uccello rapace . Nel Medioevo la sua immagine subisce una mutazione, l’ibrido perde le sue ali e le zampe per trasformarsi nella famosa sirena ricordata da tutti . Un corpo metà donna e metà pesce . I motivi per cui questo avvenne sono diversi ma uno in particolare è messaggero in quest’opera. Con l’avvento del Cristianesimo si decise di distinguere le sirene (figure negative) dagli angeli , così da eliminarne l’aspetto alato .
126×87 . materiale/tecnica: Legno – stucco – colla – gesso – quarzo e acrilico . Artista Alessandra Mai – pagina ista : alessandramaiartist – titolo opera: Origine . prezzo 5000 . Da partenopea ho deciso di raccontare una leggenda tanto bizzarra che ci identifica come tali e che , quindi , coinvolge la nostra famosa Partenope . Nella mitologia greca le sirene erano divinità marine con fattezze di uccello, una creatura ibrida con corpo di donna e uccello rapace . Nel Medioevo la sua immagine subisce una mutazione, l’ibrido perde le sue ali e le zampe per trasformarsi nella famosa sirena ricordata da tutti . Un corpo metà donna e metà pesce . I motivi per cui questo avvenne sono diversi ma uno in particolare è messaggero in quest’opera. Con l’avvento del Cristianesimo si decise di distinguere le sirene (figure negative) dagli angeli , così da eliminarne l’aspetto alato .